di Fausta Chiesa
Nei nove mesi l’utile netto rettificato sale del 70% a 6,4 miliardi. Annunciato un dividendo straordinario a dicembre. Descalzi: scoperti 1,23 milioni di barili di idrocarburi, un risultato ampiamente superiore al nostro obiettivo
Con 2,8 miliardi di utili netti rettificati nel terzo trimestre l’Eni più che raddoppia i profitti (+125%) e annuncia un dividendo straordinario, oltre a un ulteriore aumento del buyback. Nei nove mesi i profitti salgono del 70% a 6,436 miliardi. Aumenta la produzione di idrocarburi e migliora il debito. Migliorano le stime per l’anno per quanto riguarda il gas (Global Gas Portfolio) ed Enilive, la controllata attiva nella distribuzione (stazioni di rifornimento). Il titolo vola in Borsa: +3,7% poco dopo l’apertura di Piazza Affari. «I eccellenti risultati conseguiti nel terzo trimestre – ha dichiarato il ceo Claudio Descalzi – derivano dalla forza del nostro modello operativo e dai selettivi investimenti nel nostro portafoglio ampiamente diversificato di asset competitivi».
Produzione oil&gas +7%
Nel terzo trimestre il business dell’esplorazione e della produzione (E&P) ha registrato una crescita organica della produzione del 7% rispetto al terzo trimestre 2025, al netto degli effetti prezzo, e del 2% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 1,83 milioni barili al giorno.




