
Elon Musk valuta la fusione tra Tesla e SpaceX. Ecco cosa sappiamo sull’operazione, il possibile ruolo degli azionisti e gli effetti sul suo impero tecnologico.
Elon Musk ha intrecciato le attività di Tesla e SpaceX per anni. Ora sta valutando se unirle in un’unica società. Da circa vent’anni guida entrambe le imprese, organizzando le proprie giornate in base agli impegni di ciascuna. Le due realtà hanno condiviso spesso persone, strumenti e progetti. Lo scorso anno, secondo una fonte informata, SpaceX prese in considerazione l’idea di progettare una tuta spaziale per Optimus, il robot umanoide di Tesla. La settimana scorsa Tesla ha svelato una nuova versione della Roadster, equipaggiata con propulsori a razzo sviluppati da SpaceX e destinata, nelle intenzioni dell’azienda, ad arrivare sul mercato a breve. Negli ultimi mesi Musk ha inoltre orientato entrambe verso un obiettivo comune, ampliandone le attività nel campo dell’intelligenza artificiale. Martedì scorso Musk ha dichiarato di voler esaminare una possibile fusione tra SpaceX e Tesla. Se realizzata, sarebbe l’aggregazione aziendale più grande mai vista. Poiché è amministratore delegato di entrambe, ha spiegato che i comitati indipendenti dei rispettivi consigli stanno studiando l’ipotesi, pur precisando che l’intesa potrebbe anche non concretizzarsi.
Un progetto complesso
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