
Il volume, presentato nella libreria di piazza Santa Maria Liberatrice dall’autrice con la giornalista Rossana Livolsi, è edito da Giulio Perrone
È stato presentato alla libreria Testaccio, nel cuore del rione a piazza Santa Maria Liberatrice, introdotto dalla giornalista Rossana Livolsi, l’ultimo libro di Irene Ranaldi «Testaccio: un villaggio urbano», Giulio Perrone editore. Ranaldi, sociologa urbana attiva da anni a Roma nel campo della pedagogia urbana con la sua associazione Ottavo Colle, torna al suo primo amore, al quale ha dedicato altre pubblicazioni e studi.
La doppia identità: romano e testaccino
Testaccio è ancora oggi uno dei quartieri più riconoscibili di Roma, ma la sua storia racconta molto più di un rione: racconta la trasformazione della città. Nato come quartiere operaio, è diventato nel tempo luogo di movida, di sperimentazione culturale, di nuove economie urbane e da qualche anno, come il resto del centro storico, è attraversato dal fenomeno urbano della gentrificazione. Ma al netto dei profondi cambiamenti sociali e immobiliari, continua a essere percepito come un «villaggio» dentro la metropoli. Attraverso un racconto che intreccia storia urbana, memoria, interviste, luoghi e vita quotidiana, il libro descrive Testaccio come un laboratorio urbano dove epoche e popolazioni diverse convivono senza cancellarsi. Il ritratto di un




