di Claudio Mazzone e Luca Pernice
In Puglia, dove la protesta ha avuto origine, i problemi sono ormai visibili da giorni. Ma le conseguenze della mobilitazione cominciano a farsi sentire anche nel resto del Paese
La protesta degli autotrasportatori, partita dalla Puglia, sta producendo effetti ben oltre i confini del Mezzogiorno. Nel Sud Italia i disagi sono già evidenti: scaffali vuoti, prodotti freschi introvabili, distributori di carburante a secco e consegne sempre più difficili. Ma le conseguenze della mobilitazione cominciano a farsi sentire anche nel resto del Paese, soprattutto nel Lazio e in Lombardia, dove arrivano con maggiore difficoltà i prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud. A mancare nei supermercati sono soprattutto i prodotti che hanno bisogno di consegne frequenti: frutta, verdura, latte, latticini, carne, pane e salumi.
Nel foggiano
In Puglia, dove la protesta ha avuto origine, i problemi sono ormai visibili da giorni. Nel Foggiano in numerosi supermercati gli scaffali sono rimasti quasi completamente vuoti. Alle difficoltà della grande distribuzione si aggiungono quelle dei carburanti: alcuni distributori sono rimasti senza benzina o gasolio e le autocisterne dirette alle stazioni di servizio sono state in alcuni casi scortate dalle forze dell’ordine per garantire i rifornimenti. Nei giorni




