La pasticceria Marianna di Bergamo guarda al futuro ripartendo dalle sue radici. Il locale orobico ha infatti deciso di declinare il gusto stracciatella in diverse varianti. L’insegna di Città Alta è diventata famosa grazie al gelato inventato da Enrico Panattoni nel lontano 1961. Tutto nacque dall’intuizione di unire al fiordilatte il cioccolato fuso a bagnomaria per creare vere e proprie pepite golose che si formano durante la lavorazione.
Gli interni de La Marianna Dalle origini della Marianna alla terza generazione della famiglia Panattoni
L’attività comincia già qualche anno addietro, quando Enrico Panattoni, di origini toscane, vendeva il castagnaccio come ambulante. Poi decise di aprire una bottega nel cuore della città vecchia, fino allo sbarco in Colle Aperto negli attuali spazi occupati dalla Marianna, che prende il nome dalla lattaia che vendeva il latte sotto la vicina porta Sant’Alessandro. La Marianna oggi è un gruppo che conta numerosi locali e un laboratorio con venti pasticcieri che quotidianamente sfornano prodotti da forno, dolci e lievitati. L’ingresso della terza generazione della famiglia Panattoni, rappresentata dai nipoti del fondatore, i fratelli Nicolò e Cosimo, sta portando avanti nuovi progetti e tante idee imprenditoriali




