di federico thoman
Auto bruciate, negozi assaltati, scontri con le forze dell’ordine e persone madide di sangue. Le immagini che in questi giorni arrivano dalla Francia e anche dall’Italia, da Milano, hanno invaso il dibattito pubblico e i social network. Al di là delle Alpi il governo ha deciso d’imporre il coprifuoco in alcune zone di Parigi, Lione e Nizza, al di qua di inviare 500 soldati nel capoluogo lombardo. Sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico, il presidente Usa Trump prova a cavalcare i terremoti europei in chiavi anti-immigrazione: tra due settimane si vota per le elezioni di metà mandato e le prospettive, per lui e per i repubblicani, sono sempre meno positive. Tanto che negli spot tv dei suoi candidati ormai il nome «Trump» non viene più nominato. La nostra lettera di oggi offre anche un’intervista esclusiva al presidente ucraino Zelensky fatta dalla nostra inviata a Kiev Marta Serafini. Ci sono poi altre storie, dal Medio Oriente alla Corea del Nord, dove Kim per smentire le voci di un suo coma si fa vedere in un negozio




