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Minorenni violenti, in Veneto giro di vite: dall’arresto obbligatorio ai rimpatri. Stefani: «Tolleranza zero»

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di Martina Zambon

La Lega dopo i disordini: prevenzione e repressione. Il presidente della Regione: torni la disciplina

Punizione ma, soprattutto, prevenzione. La politica veneta finisce in prima linea sul fronte degli «sfascisti», i ragazzi protagonisti di episodi violenza e saccheggio anche in due città come Treviso e Verona.
La voce più dura è quella del padovano Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia che mette in fila le iniziative in essere e le proposte della Lega per inasprirle: «Le violenze che hanno sconvolto diverse città italiane sono inaccettabili. La Lega vuole introdurre l’arresto obbligatorio e in flagranza differita per i reati più gravi commessi durante le manifestazioni, anche per i minori dai 14 anni in su, ed estendere il fermo preventivo nei confronti dei soggetti pericolosi». In piazza, però, c’erano anche ragazzini di 12-13 anni. «Per loro – spiega il sottosegretario – vale un ammonimento da parte del questore ed evidentemente vanno coinvolti i genitori tenuti a rifondere i danni con sanzioni pecuniarie. Se mio figlio di 12 anni è in piazza a vandalizzare una città e io non ne sono al corrente, il problema c’è». Altro giro di vite da parte della Lega, spiega Ostellari, è la

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