di Mara Gergolet
Kaliningrad diventa un enorme centro di sorveglianza e qui la Russia sta costruendo nuove caserme, nuovi depositi e campi di addestramento per un dispositivo militare destinato a durare nel tempo
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO — Tre gigantesche file di antenne, lunghe oltre 500 metri ciascuna, convergono a stella in un terreno protetto da una doppia recinzione. È il nuovo radar che la Russia sta costruendo a Gvardeysk, nell’exclave di Kaliningrad, un sistema capace di individuare aerei e missili a una distanza compresa fra 900 e 3mila chilometri. Significa che dal piccolo territorio russo, stretto fra la Polonia e la Lituania, Mosca potrà sorvegliare anche i cieli della Germania, della Francia, della Gran Bretagna. È un radar OTH, «oltre l’orizzonte», che sfrutta la propagazione delle onde radio per vedere più lontano dei sistemi convenzionali.
Il progetto era già noto agli specialisti. Ma le nuove immagini satellitari pubblicate dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung documentano un riarmo ben più vasto. Sono state realizzate dalla finlandese Iceye, che ha preparato un rapporto inedito sulle attività militari russe nel Baltico, a cui ha avuto in parte accesso la Faz.
Kaliningrad è da sempre uno dei punti più sensibili della




