Home / Spettacoli / Le indecisioni di Pif riciclano idee di altri («Il ministero dell’amore», voto 6 ½); il ritratto di Falsetti suscita simpatia («Caro Mondo crudele», voto 7 -)

Le indecisioni di Pif riciclano idee di altri («Il ministero dell’amore», voto 6 ½); il ritratto di Falsetti suscita simpatia («Caro Mondo crudele», voto 7 -)

image

Come sta il cinema italiano? La Festa di Roma ospita parecchi titoli, sparsi in tutte le categorie. In attesa di fare un bilancio delle partecipazioni nazionali al concorso, ieri la sezione «Grand Public» ha presentato «Il Ministero dell’Amore» di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo (cioè i due inventori, col compianto Mattia Torre, di Boris, film e serie). L’idea non è proprio nuova: cronista parlamentare, Aldo (Pif) attribuisce le cause della propria indecisione sentimentale al suo «governo interno», ubicato nella sua testa, dove i responsabili dei vari ministeri, tra cui quello dell’Amore (Piero Sermonti), dovrebbero indicargli la via da percorrere per riconquistare Claudia (Alessandra Mastronardi). Il divertimento è ovviamente affidato ai vari «ministri» guidati da un premier con la faccia (e la verve) di Corrado Guzzanti e al coinvolgimento della leader dell’opposizione (Angela Finocchiaro): ogni tanto si sorride (più per le allusioni alla politica reale che per le trovate che suggeriscono a Aldo), ogni tanto trasmette una qualche piccola verità sulle difficoltà di amare, ma alla fine ti sembra che riciclare idee di altri (Inside Out, FolleMente) non sia la strada per rivitalizzare il nostro cinema. 

Una via più originale la tenta Niccolò Falsetti con «Caro mondo crudele» (sezione «Freestyle») dove

Tagged: