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“Mi sono preoccupato dopo aver visto i serpenti”: Bottas racconta il suo viaggio tra cobra e varani

Dalla Malesia a Singapore, il pilota ha viaggiato pedalando di notte con il pericolo di cinghiali da 200 kg: “Senza la mia bici non vedrei mai queste cose”

Giorgio Burreddu

Collaboratore

14 ottobre – 19:06 – MILANO

Lucertoloni, cobra, pitoni. Welcome to the jungle. E grazie a Valtteri Bottas per il resoconto della sua avventura in bicicletta dalla Malesia a Singapore: 420 chilometri di puro spasso. “Ho visto dei serpenti, cosa che mi ha un po’ preoccupato, ma in realtà erano piuttosto tranquilli”, ha detto Bottas. E ancora: “Ho visto un cobra. Ho visto un pitone che attraversava il sentiero proprio davanti a me. Ho visto alcune di quelle grosse lucertole che si vedono anche qui: una era sul sentiero, ho dovuto saltarla con la bici. Quindi l’ho vista proprio all’ultimo minuto”. Tra una fantasticheria degna di Jules Verne e un resoconto alla Patrick Leigh Fermor, Bottas si scopre un narratore eccezionale. C’è tutto in quelle tre notti in mezzo alla foresta. 

ANDARE AVANTI —  

È un romanzo d’avventura su due ruote che il pilota di F1 ha documentato con la solita ironia. “Sono stato inseguito da un

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