di Alberto Brambilla*
Gli Stati con minore evasione tendono a incentivare i cittadini a dichiarare di più premiandoli con maggiori detrazioni fiscali: si può fare anche in Italia?
L’Italia è da molto tempo prima nella classifica Eurostat per evasione fiscale complessiva in valore assoluto, superando economie più grandi e popolose come Germania e Francia; l’imposta più evasa è l’Irpef, seguita dall’Iva.
I motivi di questi record sono diversi ma due sono i più importanti: il primo, lo esamineremo di seguito mentre il secondo è l’incentivo implicito all’evasione fiscale prodotto dalle norme statali e locali che incentivano a ridurre quanto più possibile i redditi dichiarati premiando con bonus e sussidi quelli più bassi mentre le nazioni che presentano minore evasione, maggiori crescite di Pil e produttività e quindi retribuzioni crescenti, tendono a incentivare i cittadini a dichiarare di più premiandoli con maggiori detrazioni fiscali.
Lo potremmo fare anche in Italia che è il fanalino di coda per la crescita dei redditi: come?
Proviamo a fare alcune considerazioni. Nel nostro Paese abbiamo all’incirca 27 milioni di famiglie e una enorme quantità di soggetti che offrono direttamente e senza mediazioni, una vasta gamma di servizi alle




