Home / Sport / Cicinho: “Ero depresso, pensavo solo ad alcol e feste, mi aiutò Bruno Conti. La Roma? Col Real copi la Spagna”

Cicinho: “Ero depresso, pensavo solo ad alcol e feste, mi aiutò Bruno Conti. La Roma? Col Real copi la Spagna”

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L’ex terzino brasiliano: “Bevevo senza sosta, non mi chiedevo se fosse giusto o sbagliato. Endrick vada alla Roma, Gasp per lui sarebbe perfetto. Il Real fa paura, ma la Spagna al Mondiale ha dimostrato come si neutralizzano le stelle””

Doveva essere il nuovo Salgado al Real Madrid, poi il nuovo Cafu nella Roma. Alla fine Cicinho è rimasto Cicinho. Con pregi e difetti, rimpianti e la gioia di essere uscito da una malattia invisibile ma terribile. Il terzino, che oggi lavora come commentatore televisivo in Brasile, ha giocato al Bernabeu tra il 2005 e il 2007 dopo essere esploso in Brasile col San Paolo e con la Seleçao. Al Real ha abbracciato tanti connazionali dal cognome pesantissimo: Ronaldo, Roberto Carlos, Robinho e Marcelo. Due stagioni in cui trovare spazio era difficile. Per questo nell’estate del 2007 accettò l’offerta della Roma, anche questa piena zeppa di brasiliani. Il suo arrivo portò migliaia di persone a Fiumicino ma il suo rendimento sarà di alti e bassi con tanto di due prestiti a Villarreal e San Paolo.

Intanto come sta oggi Cicinho?

“Sto bene, davvero. Sono tornato a vivere a San Paolo dove ho ritrovato la bellezza delle piccole cose e

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