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Clima, il rischio di un’«Italia intermittente»: reti e trasporti sotto pressione fino al 2050

di Giorgia Bollati

Alluvioni, frane e incendi minacciano i trasporti: entro il 2050 in Liguria nove infrastrutture su dieci saranno esposte ad almeno due rischi elevati. Uno studio Eoliann indica dove intervenire per proteggere i servizi essenziali

Da qui al 2050 l’89,3% delle infrastrutture in Liguria sarà esposto a livelli elevati di rischio per almeno due eventi climatici estremi tra alluvione, incendio, pioggia violenta, siccità, frana e raffiche di vento, e Calabria e Valle d’Aosta seguono nella classifica delle regioni più esposte. In Italia il 67,6% dei tratti ad alta tensione della rete elettrica e il 69,2% di quelli a media e bassa tensione sarebbe completamente fuori servizio se colpito da una frana. Le alluvioni, poi, sono tra i rischi maggiori che possono colpire le infrastrutture per i trasporti (il 48% nel caso delle ferrovie, il 46,8% sulle autostrade, e ben il 73% sugli aeroporti), mentre nelle telecomunicazioni, alluvioni e frane contribuirebbero al danno atteso rispettivamente per il 36,9% e il 36,7%, seguite da vento e incendi. Questo è lo scenario dell’«Italia intermittente», riportato da Adattiva – Scenari di rischio climatico e resilienza infrastrutturale, la ricerca realizzata dalla climate tech Eoliann per comprendere come potrebbe evolvere entro

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