Sigfrido Ranucci raccoglie i suoi effetti personali e i racconti di una vita lavorativa e lo racconta in un video sui social network. L’ex conduttore di Report fa gli scatoloni, dopo che il Giudice del Lavoro ha respinto la sua richiesta di reintgro d’urgenza contro la decisione della Rai di rimuoverlo dal suo incarico.
E così alcuni oggetti che lo hanno accompagnato sul suo posto di lavoro, finiscono nella scatola dei ricordi: ci sono oggetti che risalgono al 2016, c’è il portapenne in ceramica di Monreale, il carbone dell’acciaieria di Mariupol, la tartaruga che gli ha regalato Maurizio Costanzo.
«Dopo 20 anni, abbandono la mia stanza» dice il giornalista che accompagna il video con alcune parole di racconto e commiato.
«Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa 500 puntate di Report. L’avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata: mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno, neppure davanti alle mie paure o incertezze, anche quando mi sarebbe stato




