
Il consiglio di amministrazione rileva che l’offerta di Ca’ de Sass rimane al di sotto di offerte comparabili di circa il 30 per cento. Chieste garanzie sul futuro di Generali
Luigi Lovaglio alza le barricate contro Intesa Sanpaolo, ma dopo il no del Crédit Agricole su Banco Bpm e l’opposizione di Delfin, Caltagirone e Benetton alla doppia manovra difensiva, il banchiere ha preso atto che al momento non ci sono alternative all’orizzonte. Ieri al consiglio della banca, Lovaglio ha ribadito i suoi dubbi sull’offerta lanciata da Carlo Messina. Obiezioni che lasciano tuttavia trasparire la sensazione che a questo punto al banchiere non resti che cercare di massimizzare il valore di Mps. Dopo una riunione terminata in tarda serata il cda ha approvato – con i voti contrari di sei consiglieri indipendenti – l’analisi sui nuovi elementi dell’Opas di Intesa Sanpaolo.
Aumenti e confronti
La banca guidata dal ceo Carlo Messina il 3 ottobre ha rivisto al rialzo da 1 a 1,25 euro per azione la componente cash portandola in tutto da 3 a 3,8 miliardi. E ha anche posto come condizione che i soci boccino la doppia Ops su Banco Bpm e su Banca Generali. Non c’è stato alcun rinvio dell’assemblea




