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Delta Integrale, 037 e Stratos possono tornare? Belloni riaccende il sogno Lancia

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“Lancia è un marchio che ha più appassionati che acquirenti”. È da questo paradosso che Arnaud Belloni parte per immaginare il futuro della Casa torinese. Non si tratta, per ora, di un vero e proprio piano industriale e Belloni lo ha chiarito più volte, precisando che sono riflessioni ancora da sviluppare e, soprattutto, da finanziare. Queste dichiarazioni, tuttavia, la dicono lunga sulla volontà del manager, che ha in Lancia uno dei suoi marchi del cuore: la sfida per il futuro sarà trasformare il grande patrimonio di immagine del marchio in automobili capaci di trovare nuovi acquirenti.

Belloni conosce bene la Lancia, avendo già lavorato per il marchio in passato, anche come responsabile del mercato francese. E distingue nettamente due categorie di clienti. Da una parte ci sono i lancisti, gli appassionati che identificano il marchio soprattutto con automobili come la Stratos, la 037, la Fulvia e la Delta Integrale. Dall’altra ci sono gli acquirenti che, storicamente, hanno garantito i volumi commerciali della Casa.

“I lancisti non compreranno nient’altro che una Stratos, una 037, una Fulvia o una Delta Integrale”, osserva Belloni. Il problema, secondo il manager, è che senza automobili capaci di richiamare davvero quelle icone difficilmente torneranno a scegliere