
di Martina Testori
Il vicepresidente Alessandro Bettonagli: «Edizione di successo, orgoglioso di come sia andata»
«Anche quest’anno BergamoScienza è stata un successo», Alessandro Bettonagli, vicepresidente della Fondazione BergamoScienza, è soddisfatto e orgoglioso di com’è andata la ventiquattresima edizione del festival di divulgazione scientifica, che si concluderà domani. «Mi aspetto un finale con ospiti incredibili e un pubblico favoloso — continua Bettonagli —. Mi stupisce sempre quanto sia preparato e partecipativo, con domande pertinenti durante le conferenze». Un riconoscimento speciale al festival, anche se in modo indiretto, è arrivato dalla Reale Accademia Svedese delle Scienze: «Due giorni dopo essere stato da noi, Francis Halzen ha vinto il Nobel per la Fisica 2026. Ci ha reso ancora più orgogliosi di quello che facciamo». Halzen è stato premiato per la scoperta dei neutrini di alta energia, che aprono nuovi orizzonti per l’astronomia.
Per chi non fosse ancora riuscito ad andarci, c’è un fine settimana carico di eventi prima che il Palascienza lasci Piazza Libertà. Il gran finale comincia stamattina, alle 9, con un viaggio indietro nel tempo: il paleontologo Cristiano Dal Sasso risponderà alla domanda «Cosa ci fa un dinosauro sulle Alpi?», illustrando cosa raccontano le orme impresse nelle rocce




