
di Viviana Mazza
Le celebrazioni alla Casa Bianca. Elogio a Meloni. Peronaci: «Tensioni alle spalle»
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – «È una grande soddisfazione per l’Italia, per tutti gli italiani, per il lavoro che si sta facendo in questi anni», dice al Corriere l’ambasciatore a Washington Marco Peronaci, soffermandosi con i giornalisti alla fine della cerimonia annuale che si è tenuta ieri alla Casa Bianca in occasione del Columbus Day, la Giornata dedicata a Cristoforo Colombo.
Nel suo discorso nella East Room, dove si stringevano 300 persone, il presidente Trump ha nominato lo stesso Peronaci («Stai facendo un buon lavoro») oltre all’ambasciatore spagnolo e al direttore della Niaf (National Italian American Foundation) Robert Allegrini, in un evento scandito dalle canzoni del suo tenore preferito, Chris Macchio, che ha cantato l’inno americano, Nessun dorma e l’Ave Maria.
Trump ha detto di credere di poter contare su quasi il 100% del voto italoamericano. «La ragione per cui prendo tutti i voti italiani è che ho portato alla resurrezione di Cristoforo Colombo», ha detto il presidente, criticando la distruzione delle statue in anni passati.
La sua è un’offensiva culturale per conquistare il voto italoamericano nelle elezioni di midterm, ma



