
Licenze da 8 miliardi, 15mila satelliti autorizzati e una rete ibrida per coprire anche dove non arriva nessun segnale: SpaceX sfida i big della telefonia Usa. Ma la partita è appena cominciata
SpaceX diventerà presto un gestore telefonico e, come tutto ciò che riguarda Elon Musk, lo farà a modo suo.
L’azienda del magnate di origine sudafricana ha infatti annunciato l’acquisizione di un portafoglio di licenze da 8 miliardi di dollari per frequenze a bassa banda da Grain Management, colosso degli investimenti specializzata nelle infrastrutture di comunicazione.
È l’inizio di un processo che porterà SpaceX ha competere con i giganti della telefonia mobile americana: AT&T, Verizon e T-Mobile, ma potrebbe anche essere il prodromo di una rivoluzione del settore della telefonia mobile.
L’annuncio di SpaceX
L’accordo annunciato prevede l’acquisto dell’intero portafoglio di licenze di spettro a banda bassa da 800 MHz da Grain Management, una società di private equity specializzata in infrastrutture di comunicazione.
Non a caso, tale spettro copre quasi l’intera popolazione degli Stati Uniti e ha una caratteristica tecnica fondamentale: le frequenze a banda bassa penetrano facilmente le pareti degli edifici, gli alberi e gli ostacoli fisici, risolvendo quella che finora era la principale limitazione tecnica del




