di Silvia Morosi
Dal 10 ottobre 2026 al 6 giugno 2027 l’esposizione prodotta da Mart e Muse intreccia lo sguardo di artisti e scienziati con una selezione di capolavori del passato per ripensare il nostro rapporto con l’acqua
Fin dalle origini del Pianeta, rappresenta uno degli elementi fondamentali per la nascita e lo sviluppo della vita. Presente in oceani, fiumi, laghi, ghiacciai e nell’atmosfera, costituisce una risorsa indispensabile per tutti gli organismi viventi. Senza dimenticare come, nel corso della storia, abbia influenzato lo sviluppo di civiltà e oggi sia anche al centro di guerre. Trasformandosi in uno strumento di potere e di controllo sulle popolazioni, non a caso chiamata anche «oro blu». A raccontare il significato più profondo dell’acqua – dal punto di vista scientifico, ambientale e simbolico -come elemento di trasformazione e risorsa sempre più fragile è «Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità», la mostra che dal 10 ottobre 2026 al 6 giugno 2027 animerà gli spazi storici di Palazzo delle Albere, a Trento. Prodotta dal Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) e dal MUSE (Museo delle Scienze di Trento), l’esposizione intreccia arte contemporanea e ricerca scientifica per proporre una riflessione sul rapporto




