di Luca Zuccala
Artisti e città sono i grandi protagonisti delle aste che Christie’s e Sotheby’s stanno allestendo. Da Modigliani e Fontana a Turner, i nomi (e i luoghi) che accenderanno la passione dei collezionisti
Nell’indistricabile nodo che lega l’arte al suo mercato, alcune tradizioni vi rimangono come incastrate dentro. E prosperano, alimentate da un binomio che non è mai stata dicotomia. Se un tempo vi erano i mecenati, oggi li chiamiamo collezionisti, la cui passione è alimentata da gallerie, case d’asta e tutti gli attori che supportano e diffondono il lavoro degli artisti. Uno scenario in cui si inserisce Christie’s e uno dei suoi appuntamenti più longevi: Thinking Italian. Ovvero, la piattaforma di vendita che in Europa ha diffuso l’arte italiana del XX e XXI secolo, raccogliendone per il mondo le migliori espressioni e proponendole in cataloghi d’asta dal valore museale. Una tradizione lunga 25 anni, che giovedì 22 ottobre si rinnova a Parigi in un nuovo appuntamento d’asta.
Un legame indissolubile
Un modo di rinnovare un legame sentimentale e culturale, oltre che commerciale, tra la storia dell’arte italiana e il mercato internazionale. «Questa edizione ha per noi un significato speciale – spiega a L’Economia del Corriere




