
di Redazione Online
«Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno», si legge in una nota del ministro Sa’ar
«Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno»: lo scrive il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar in una nota.
«Se esistesse un premio per le menzogne, l’odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell’incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente», ha aggiunto Sa’ar.
L’attacco del ministro israeliano arriva dopo che diverse personalità del mondo della politica, della cooperazione internazionale e della cultura hanno commentato in termini positivi la scelta del comitato del Nobel. «Pochi hanno dedicato la loro vita alla giustizia, alla pace e alla dignità umana come ha fatto lei», ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Pillay, ha aggiunto, «ha affrontato




