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Un’esecuzione in diretta

Un’esecuzione in diretta epa13285982 US Secretary of Defense Pete Hegseth delivers remarks during an Anduril Industries event at Tradepoint Atlantic in Sparrows Point, Maryland, USA, 06 October 2026. US President Donald Trump delivers remarks and announces plans for Andur...

di   Federico Thoman

L’esecuzione pubblica di un condannato a morte, nel mondo occidentale, appartiene a epoche passate. Ancora oggi è però uno degli orribili strumenti con cui alcuni regimi, come quelli della Corea del Nord o dell’Iran, vogliono terrorizzare la loro popolazione. Ora sono però gli Stati Uniti a voler riprendere questa tradizione per giustiziare Nadil Hasan. Maggiore ed ex psichiatra dell’esercito Usa, nel dicembre 2009 uccise a colpi di pistola e gridando «Allahu akbar» 12 soldati (tra cui una donna incinta) e un civile nella base di Fort Hood, in Texas. È stato condannato a morte da una corte marziale che ha deciso per la fucilazione, approvata dal presidente Trump. La novità annunciata dal segretario alla Difesa Hegseth ieri è che l’esecuzione sarà trasmessa in diretta. Tutto il mondo, potenzialmente, potrà assistervi. I dubbi e gli interrogativi legali ma anche etici sono parecchi: la data fissata è il 3 dicembre, un mese dopo il voto di midterm negli Usa.

Buona lettura

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