Home / Esteri / Pete Hegseth, tutti gli eccessi e le uscite choc. La chat segreta in cui aggiunse (per errore) un reporter, i tatuaggi da crociato e la sua policy: «Basta ciccioni nell’esercito»

Pete Hegseth, tutti gli eccessi e le uscite choc. La chat segreta in cui aggiunse (per errore) un reporter, i tatuaggi da crociato e la sua policy: «Basta ciccioni nell’esercito»

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di Greta Privitera

L’antologia dell’eccesso del ministro della Difesa (poi ribattezzato «della Guerra») americano

Segnatevi la data: 3 dicembre. Almeno, questo è quello che dice il Segretario della Guerra – un tempo non lontano della Difesa – Pete Hegseth. Il biglietto è gratis e il posto in prima fila pure, perché lo spettacolo andrà in streaming. Sul palco ci sarà Nidal Hasan, l’ex maggiore che il 5 novembre 2009 entra nell’infermeria di Fort Hood, in Texas, spara più di cento colpi e uccide tredici persone. Davanti a lui ci sarà un plotone d’esecuzione, cosa che l’esercito americano non mette in scena dal 1945, dai tempi di Eddie Slovik, fucilato per diserzione. In regia c’è Pete Hegseth. «Faremo in modo che la gente possa vederlo. Che sia pubblico», dice giovedì Hegseth a «Real America’s Voice», la tv della destra più a destra. Il Pentagono conferma la diretta, con «dettagli a seguire». Non si sa ancora su quale piattaforma. Mancano solo gli sponsor.  

Questo è solo l’ultimo capitolo di un’antologia dell’eccesso che il ministro aggiorna quasi ogni settimana. Da quando, nel gennaio 2025, il Senato lo conferma con il voto decisivo del vicepresidente JD Vance, 51 a 50, il ministero più

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