
di Chiara Maffioletti
Il guru del digitale: «I miei figli? Sapevano perfettamente come usare lo smarphone senza farsi ingannare. Ma ho messo tutti i filtri parental control»
È stato tra i primi ad occuparsi del digitale in Italia, oggi è uno dei tredici membri del comitato AI della presidenza del Consiglio, scelto anche come esperto dall’agenzia per la Cybersicurezza nazionale, ideatore del concetto di Cyberumanesimo e professore all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Marco Camisani Calzolari, confessi, capita anche a lei di perdersi a guardare video inutili sui social (dove, peraltro, è seguito da oltre due milioni di persone)?
«No, no, non mi capita».
Mai?
«No, io ho l’anticorpo: è un trigger mentale che scatta al mio terzo scroll inutile. Il mio cervello mi avvisa e mi impone di smettere. È un po’ come quando sei a dieta: se mangi troppa pasta ci fai caso. In me si innesca questo piccolo meccanismo che automaticamente mi salva».
Come ha fatto con i suoi figli?
«Loro ormai sono grandini, hanno 14 e 22 anni. Ma resto convinto che se cresci vivendo certe cose in famiglia, semplicemente le sai, le conosci. E nella mia di famiglia, lo scrolling infinito non importa




