
Washington sta cercando di convincere il capo dell’esercito del Sudan a stipulare un cessate il fuoco con i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido. La Casa Bianca teme che la guerra civile in Sudan abbia ripercussioni negative sulla stabilità di Corno d’Africa, Mar Rosso e Medio Oriente
Washington guarda a Khartoum. Nel fine settimana, l’inviato speciale di Donald Trump per l’Africa, Massad Boulos, ha avuto un incontro, in Egitto, con il capo dell’esercito sudanese, Abdel Fattah al-Burhan. «Riaffermiamo l’impegno costante degli Stati Uniti, insieme ai nostri partner egiziani e agli altri partner e alleati regionali e internazionali, per promuovere una soluzione politica alla crisi», ha affermato l’inviato statunitense, riferendosi alla guerra civile sudanese e sostenendo che il pranzo con al-Burhan sarebbe stato offerto dal presidente egiziano, Fattah al-Sisi. Diversa è invece stata la versione di Khartoum. Secondo Reuters, un funzionario sudanese avrebbe infatti affermato che l’incontro sarebbe stato «casuale», per poi negare che i due abbiano avuto un colloquio.
Le tensioni fra l’amministrazione Usa e il Sudan
Come che sia, quanto accaduto in Egitto è avvenuto a seguito delle tensioni che, il mese scorso, si erano verificate tra l’amministrazione Trump e al-Burhan. Il governo di Washington aveva infatti negato




