Home / Motori / Targhe estere, oltre la Polonia: quali sono le più diffuse e dove si concentrano

Targhe estere, oltre la Polonia: quali sono le più diffuse e dove si concentrano

image

Ma vediamo nel dettaglio cosa rivelano i numeri forniti a Quattroruote dall’Aci, gestore, attraverso il Pra, del Registro dei veicoli esteri in Italia, il cosiddetto Reve, istituito nel 2022 dallo Stato con un duplice obiettivo: assicurare la tracciabilità degli utilizzatori e contrastare – con risultati deludenti, va detto – gli abusi legati all’esterovestizione finalizzata a eludere tasse, imposte, multe e, soprattutto, assicurazioni italiane. Prima di analizzare i numeri, però, è necessaria una premessa. Anzi, due. In primo luogo, l’iscrizione di una targa estera nel Reve (obbligatoria se il mezzo immatricolato oltrefrontiera è nella disponibilità per oltre 30 giorni, anche non consecutivi, nell’anno solare di una persona residente in Italia) non significa automaticamente che il veicolo su cui è applicata sia stato oggetto di esterovestizione. Inoltre, l’iscrizione nel Reve non esaurisce, evidentemente, il numero complessivo dei veicoli esteri in circolazione in Italia, dato che numerose categorie di mezzi con targa straniera non sono soggette a iscrizione nel registro.