Home / Economia / Electrolux, ritirati i licenziamenti ma il conto resta pesante: 1.250 uscite volontarie in tre anni

Electrolux, ritirati i licenziamenti ma il conto resta pesante: 1.250 uscite volontarie in tre anni

image

di Gianni Favero

A Susegana attesi 320 esuberi. I sindacati sul sito trevigiano: «Garanzie sul mantenimento delle produzioni, dell’occupazione e delle competenze»

Le condizioni per avviare la trattativa su Electrolux sono maturate. Che si possa giungere ad un accordo entro il 29 ottobre, come auspicato dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, è da verificare. È il risultato uscito lunedì dal tavolo convocato al ministero delle Imprese, con azienda e sindacati, dopo la rottura di inizio settembre e lo stesso Urso parla ora dell’apertura di «una fase nuova».

Esodi e ammortizzatori sociali

Il fattore decisivo è la scomparsa dalla discussione della parola «licenziamenti». Gli esuberi restano pesanti, con un totale sui cinque stabilimenti italiani di 1.250, dai 1.450 indicati un mese fa (dopo una prima limatura dai 1.719 di partenza a maggio), ma da gestire con esodi volontari incentivati in tre anni e con ammortizzatori sociali in accompagnamento. Non c’è possibilità di prosecuzione, per inciso e naturalmente, per i 220 contratti a termine distribuiti oggi in più stabilimenti (non a Susegana). Poi c’è la rinuncia di Electrolux alla chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona) entro il 31 dicembre 2026, a fronte di un percorso volto ad una sua reindustrializzazione.

Tagged: