
di Leonard Berberi
Hamam al Hammami, 29 anni, è stato allontanato dalla compagnia di bandiera dell’Oman perché visto come troppo estremista sotto il profilo religioso. Come ha fatto ad essere assunto nello Stato vicino e a volare più volte non soltanto nell’area che l’ha bandito, ma pure in una nazione come Israele?
Come ha fatto un pilota allontanato da un Paese — perché visto come troppo estremista sotto il profilo religioso — ad essere assunto nello Stato vicino e a volare più volte non soltanto nell’area che l’ha bandito, ma pure in una nazione come Israele che ha un apposito dipartimento per l’autorizzazione del personale dei vettori stranieri? In attesa di capire le falle, c’è chi lo ritiene il più spettacolare fallimento delle misure di verifica. Perché, dice chi ora inizia ad avere un quadro più chiaro di quanto successo sul volo Flydubai Dubai-Tel Aviv del 30 settembre, un veloce controllo avrebbe fatto emergere le tante criticità sul primo ufficiale. Il cui nome è filtrato ieri mattina, su sollecitazione degli 007 israeliani: Hamam al Hammami, 29enne nato negli Emirati Arabi Uniti da papà omanita e mamma siriana.
La vita digitale
È il suo ruolo sui social a mostrare




