
Francia, continuano le proteste degli studenti: a Marsiglia una donna colpita al volto con spray infiammato
Il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, chiede l’aiuto delle famiglie perché controllino i figli: «Per strada i ragazzi sono in pericolo, la scuola non può essere uno scontro tra lo Stato e i minori». La protesta dei liceali si estende alle università, quattrocento istituti ieri sono stati chiusi dalle autorità per ragioni di sicurezza, trenta facoltà sono bloccate e molti corsi si tengono a distanza. I ragazzi che manifestano per chiedere una scuola migliore, con più mezzi e classi meno affollate, sono presi in mezzo alla doppia minaccia dei casseur , teppisti spesso estranei alle scuole, che con il volto coperto commettono atti di vandalismo, violenze e saccheggi, e degli agenti di polizia che cercano di reprimere i disordini e che talvolta non riescono a distinguere tra liceali pacifici e autori delle violenze. I fermati sono oltre duemila dall’inizio degli scontri, più di 300 poliziotti e gendarmi feriti, secondo le cifre del ministro dell’Interno, Laurent Nuñez. Gli allievi feriti sono circa 170, assieme a 65 dipendenti scolastici tra i quali 40 presidi, presi di mira in tutta la Francia.
03 ottobre 2026
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