di Diana Cavalcoli
Il confronto tra la retribuzione lorda annua fissa di dirigenti, quadri, impiegati e operai baby boomer (nati tra il 1946 e il 1964), Generazione X (1965-1979), Millennials o Generazione Y (1980-1994) e Generazione Z (dal 1995)
Anche l’anno di nascita incide sullo stipendio. Il 7 giugno è scaduto il termine per il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza retributiva, e il dibattito si è concentrato quasi tutto sul divario tra uomini e donne. Le buste paga italiane, però, mostrano anche un’altra frattura, meno discussa: quella tra generazioni. Secondo l’aggiornamento dell’indagine retributiva di Odm Consulting, parte di Gi Group, a parità di inquadramento un impiegato nato dopo il 1995 percepisce in media una retribuzione lorda fissa annua inferiore del 31,9% rispetto a quella di un collega della generazione del baby boom.
Le generazioni a confronto
L’indagine confronta la retribuzione lorda annua fissa (Ral, esclusa quindi la parte variabile) di dirigenti, quadri, impiegati e operai, suddivisi in quattro coorti: baby boomer (nati tra il 1946 e il 1964), Generazione X (1965-1979), Millennials o Generazione Y (1980-1994) e Generazione Z (dal 1995). Per dirigenti e quadri la Generazione Z è esclusa: è entrata da troppo poco tempo




