
Abbiamo perso tre Mondiali, e invece di parlare di vivai, scuole calcio e progetti le istituzioni continuano a non remare nella stessa direzione
L’Italia del pallone che ha guardato tre Mondiali dalla tv, che doveva ripartire e occuparsi della sua ricostruzione, che pensava di rivoluzionare se stessa mettendo al centro le discussioni su vivai, scuole calcio, giovani, progetti a lungo o lunghissimo termine, che cullava il sogno Guardiola, che fine ha fatto? Ferma a parlare di un tesserino. Elevato a emergenza, o a priorità, nazionale, che poi è la stessa cosa. Saranno state anche retoriche certe analisi sui nostri vizi, o velleitarie certe proposte di palingenesi, ma è difficile sostenere che il dibattito adesso abbia fatto un salto di qualità. Ridateci subito le nostalgie degli oratori e della tecnica.




