
di Marta Serafini
«L’esercito delle ombre» delinea i costi umani della guerra di Putin attraverso le storie delle migliaia di soldati russi dichiarati dispersi in Ucraina e delle famiglie che continuano a cercarli
«Per le famiglie russe, dichiarare un soldato disperso conviene: costa meno che dire la verità». L’esercito delle ombre è il documentario di Barbara Lohr, reporter, regista e sceneggiatrice francese. Un racconto dei costi umani della guerra di Putin attraverso le storie delle migliaia di soldati russi dichiarati dispersi in Ucraina e delle famiglie che continuano a cercarli.
La proiezione si terrà durante il festival Internazionale a Ferrara venerdì 2 ottobre nella sala Apollo 2, ore 17:30, in lingua francese con i sottotitoli in italiano. Seguirà un incontro con il giornalista russo Kirill Martynov e Andrea di Pipino di Internazionale.
Nel documentario Veronika si rifiuta di far dichiarare morto il figlio, Anna accetta la stessa procedura per poter mantenere i suoi bambini. Cosa insegnano queste due storie?
«Credo che la differenza sia che Anna non avesse scelta: aveva bisogno di soldi. Non è ricca, lavora da sola come cuoca in quella zona della Russia, e per andare avanti senza il marito doveva avere un sostegno




