
Gli azzurri hanno subìto 3 reti in 2 gare, male col Belgio (0-2), non bene a Bursa (1-4). Il problema è che in A si gioca a 3, mentre il ct ha sempre schierato la difesa a 4. Contro la Francia Bastoni al centro e Kayode e Calafiori sulle fasce sono sicuri
Tra i tanti luoghi comuni del calcio, c’è quello dell’Italia tutta difesa e contropiede. Poi abbiamo vinto il Mondiale 82 con la zona mista di Bearzot, una squadra con Conti, Graziani, Rossi e Antognoni, più Cabrini quasi ala, ma restiamo difensivi nell’immaginario comune. Nel 2006 Lippi va in finale osando quattro attaccanti nei supplementari contro la Germania. Non si può negare che la storia della nostra Nazionale sia anche la storia di Burgnich e Facchetti, di Gentile, Cabrini e Collovati, di Nesta, Cannavaro e Materazzi, di Barzagli, Bonucci e Chiellini. Qualcuno sicuramente lo stiamo dimenticando. L’Italia vinceva così. Oggi è diverso.
addio difensori?—
Quale che sia la ragione – c’è chi dice che la marcatura a zona abbia creato una generazione di difensori non più “marcatori” – non abbiamo l’abbondanza di una volta, almeno da quando quelli della pastasciutta, Bonucci e Chiellini, hanno dominato l’Europeo. Nei risultati




