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Gargano (Anbi): «Clima, 30 miliardi di danni in 25 anni, ora serve un piano per l’acqua»

di Emily Capozucca

Il direttore generale: «Dobbiamo fare due scelte fondamentali. La prima è agire in prevenzione, la seconda è prendere atto che si tratta di un problema che coinvolge tutto il Paese e tutte le forze politiche»

Gli ormai sempre più frequenti episodi meteorologici violenti rendono urgente un impegno concreto sulle politiche ambientali. Grazie al Pnrr sono state intraprese azioni per contrastare il cambiamento climatico, ma bisogna fare di più per mitigare gli effetti e, soprattutto, prevenire i danni. «Dal 2000 al 2025 i cambiamenti climatici e i loro effetti sono costati all’Italia 30 miliardi di euro — sottolinea Massimo Gargano, direttore generale di Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio e acque irrigue) —. Una cifra che non include ancora il 2026 e quindi non considera le otto Regioni che hanno già dichiarato lo stato di emergenza, a cui probabilmente si aggiungerà anche la Lombardia per quanto accaduto nella provincia di Cremona. Non include nemmeno i danni all’agricoltura italiana registrati nel 2026, stimati e riconosciuti da tutti in circa 3 miliardi di euro».

Le scelte

Incendi, siccità, alluvioni, frane e riscaldamento delle acque del mare presentano alle comunità un conto molto elevato. E ormai «costa

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