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Caro benzina, camionisti e tassisti in crisi: «Servono interventi rapidi ma non è tempo di scioperi»

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di Silvia Madiotto

Quasi 29 mila imprese chiedono incentivi al Governo

Camionisti, tassisti e agenti di commercio si mettono le mani nei capelli da mesi. Per loro il carburante dell’auto, del furgoncino o del tir non è un accessorio ma un elemento fondamentale e costa sempre di più. In Veneto non sono pochi: 6.753 i primi, 1.368 i secondi, 20.792 i terzi per un totale di quasi 29 mila imprese (siamo la terza regione in Italia per presenza, dopo Lombardia e Lazio). E chi pensa a loro, alle spese che crescono e ai ricavi differiti? La Cgia di Mestre ha messo in fila un po’ di numeri e qualche analisi per raccontare lo stato di salute di queste tre categorie perennemente «in viaggio di lavoro». E c’è da preoccuparsi.

La crescita dei prezzi

Michele Varotto è il presidente del gruppo Trasportatori di Confartigianato Veneto: «Siamo in un momento di profonda confusione. I prezzi continuano a crescere e noi non possiamo far altro che ribaltarlo alla committenza, ma non può durare a lungo e soprattutto non possiamo renderlo proporzionale agli altri aumenti che stiamo gestendo, quindi andiamo in perdita».
La categoria è in stato di agitazione, aleggia la minaccia di

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