
di Virginia Piccolillo
Da pm a giudice: «Ma resto per la separazione»
Suscita ironie e sfottò tra i colleghi la scelta di Annalisa Imparato, il volto più noto della magistratura schierata per il Sì alla separazione delle carriere, di passare da quella di pm di Santa Maria Capua Vetere a quella di giudice del Tribunale di Velletri, deliberata la scorsa settimana dal Csm. E il sospetto che per lei si stia aprendo una terza carriera, quella politica.
Dottoressa Imparato, è vero che sarà candidata da FdI?
«Assolutamente no».
Esclude un futuro politico?
«Non mi sono resa disponibile con nessuno. E nessuno mi ha mai chiamato. Il mio trasferimento non prelude a questo. Alle elezioni politiche mi sarei potuta candidare dove esercito. E, visto che ci sono nata, sarei stata facilitata nel trovare consensi».
È amica di Arianna Meloni?
«Falso anche quello. Sono andata ad Atreju per parlare di violenza di genere e da quel momento è nata la favola che faccio tutto grazie a lei. Ma così si espone un magistrato che ha studiato e lavora da 9 anni in un territorio delicato. Al netto di una collaborazione tecnica a un programma tv, svolgo solo il mio lavoro».




