
È iniziato a Monza l’Open d’Italia, dopo la prima giornata in testa un quartetto. La storia del circuito europeo e la svolta degli ultimi anni dopo un periodo di crisi
Il Bucellati Ladies’ Italian Open è arrivato a Monza, nel cuore del Parco, sulle buche storiche e prestigiose del Golf Club Milano (cento anni nel 2028). In testa dopo la prima giornata un quartetto composto dalla sudafricana Casandra Alexander, numero uno dell’ordine di merito e grande favorita, dalla finlandese Noora Komulainen (n. 10), entrambe vincitrici stagionali, dalla tedesca Alexandra Forsterling (n. 5) e dalla ceca Patricie Mackova. In una classifica molto corta occupano la sesta posizione con 69 (-3) Alessandra Fanali (un eagle, quattro birdie, tre bogey) e la giovanissima Matilde Partele (un eagle, tre birdie, due bogey), debuttante sul circuito. Un grande spettacolo in un torneo che ha 350 mila euro di montepremi. Eppure sembrava spacciato il golf femminile professionistico da questa parte dell’Atlantico. Solo pochi anni fa il circuito europeo metteva in campo pochi soldi e pochissimi tornei, non abbastanza per convincere una ragazza a scegliere la strada della tournament player in Europa. Non abbastanza per vivere discretamente (considerando le spese di viaggio importanti) e le poche opportunità




