Il centrocampista azzurro probabilmente dovrà risarcire la federazione: negli anni hanno speso tra i 25mila e i 40 franchi per la sua formazione. Ne hanno fatto parte anche Akanji, Behrami, Lichtsteiner e tanti altri
Giornalista
25 settembre – 20:24 – MILANO
Sussurrano da Winterthur, nel Canton Zurigo, lì dov’è nato Alessandro Romano, che se uno scout internazionale fosse passato da lì un pugno d’anni fa e l’avesse osservato dal buco della serratura, l’avrebbe depennato senza pensarci. “Ale”, figlio di genitori italiani, aveva 16 anni, giocava nel Winterthur e faceva parte del progetto “Footuro”, il piano della federazione svizzera per trovare i talenti del domani. Quello a cui ha rifilavo un “auf wiedersehen” per scegliere l’Italia di Mancini, e per cui gli elvetici chiederanno al ragazzo un risarcimento di circa centomila franchi.
dentro “footuro”—
Il motivo? Chi entra dentro “Footuro” – una crasi intuibile tra “football” e “futuro” – viene seguito per cinque anni con l’obiettivo di entrare a far parte della nazionale maggiore, come successo a dozzine di giocatori negli ultimi vent’anni: Lichtsteiner, Barnetta, Sommer, Behrami, Akanji, Rieder, Manzambi e così via. Fu creato




