di Fausta Chiesa
Il corto di prodotti raffinati a causa delle guerre ha portato il prezzo del diesel al massimo storico in Europa e negli Stati Uniti. Che ora mirano alle raffinerie di Lukoil in Bulgaria, Romania e Paesi Bassi
Gli Stati Uniti, che stanno attraversando una crisi del gasolio arrivato ai prezzi più alti di sempre, puntano a mettere le mani sulle raffinerie europee del colosso petrolifero russo Lukoil, che le ha messe in vendita perché sotto sanzioni Usa. La crisi è così grave che Trump si è schierato a favore del blocco alle vendite all’estero del gasolio raffinato negli Usa che ha l’Europa come prima destinazione e da cui arriva il 10% circa del fabbisogno
Il conflitto in Medio Oriente con la chiusura di Hormuz da cui uscivano greggio e carburanti, a cui si sono aggiunti più di recente gli attacchi ukraini alle raffinerie della Russia, hanno portato a un corto di prodotti raffinati e la carenza di offerta sul mercato mondiale riguarda soprattutto il gasolio, oltre che benzina e jet fuel. Europa e Stati Uniti non ne producono a sufficienza per i loro consumi. Per questo il prezzo è salito, in Europa (dove ha raggiunto




