di Leonard Berberi
Il volo da Pisa a Prestwick, con 177 persone a bordo, ha sfiorato l’emergenza dopo tre allarmi wind shear e un dirottamento negato senza motivo: per l’ente investigativo britannico per gli incidenti aerei è un episodio «grave»
Un aereo di Ryanair partito da Pisa e diretto in Scozia con 177 persone a bordo è atterrato a Manchester il 3 ottobre dell’anno passato con appena 363 chili di carburante nei serbatoi, non solo ben al di sotto della riserva minima di sicurezza prevista dalle norme, ma sufficienti a coprire appena 9 minuti di volo, rendendo così obbligatorio atterrare in qualsiasi condizione, anche quelle più pericolose.
Una situazione che non sarebbe stata causata da una decisione sbagliata dei piloti, ma dalla decisione di uno degli aeroporti alternativi di negare l’atterraggio durante una situazione di maltempo. A rivelarlo è un rapporto dell’Aaib, l’ente investigativo britannico per gli incidenti aerei, che ha classificato l’episodio come “incidente grave”.
L’aereo, un Boeing 737 registrato 9H-QBD (la divisione maltese di Ryanair), era decollato da Pisa e diretto a Prestwick, vicino Glasgow, in un giorno segnato dalla tempesta Amy, con raffiche fino a 56 nodi, circa 104 chilometri orari.




