
di Guido Olimpio
Preoccupazione per i componenti degli F-35 finiti a Hong Kong
Donald Trump ha steso il tappeto rosso per Xi Jiping. Un’accoglienza calorosa e attesa. Le intelligence, invece, hanno srotolato un filo di indiscrezioni sul ruolo cinese in supporto agli avversari degli Usa. Anche questo un menù prevedibile.
Le notizie apparse sui media rappresentano dei richiami, in quanto contengono risvolti in parte noti. E partiamo da un articolo del Wall Street Journal: la Cina, secondo il quotidiano, ha inviato in Iran un alto numero di componenti necessarie alla produzione di missili e droni. Carichi arrivati dopo l’inizio del conflitto e proseguiti nel tempo. Una filiera alimentata con aerei cargo.
Sempre Pechino ha assistito gli Houthi, movimento alleato di Teheran. Sul piano commerciale ma anche militare. Spesso si è trattato di materiale suscettibile di impiego civile e bellico. Una spedizione intercettata nel porto di Aden ha portato alla scoperta di parti che possono essere usate per la produzione di armamenti.
La terza rivelazione è imbarazzante per gli americani. Parti del caccia F 35 destinate all’Australia sono finite per errore ad Hong Kong e, poi, in mano cinese. Il Pentagono ha aperto un’inchiesta per capire come sia stato possibile




