
di Andrea Laffranchi
Il cantautore pubblica il nuovo album. Il tour unplugged chiude il 4 ottobre
Un uomo con la testa da cavallo. La copertina del nuovo album di Biagio Antonacci, «Mustang» (fuori il 25 settembre) vuole essere un racconto. «Il mustang è il cavallo dei nativi americani. Così iconico da diventare anche il nome di una macchina e quello di una chitarra elettrica. L’immagine che ho scelto vuole rappresentare il fatto che nella vita ho accettato le regole con il corpo, ma la mia mente viaggia libera. Da giovane non appartenevo a nessuno, saltavo gli ostacoli di corsa. L’andare altrove era una condizione dell’anima», racconta il cantautore.
L’altrove non lo ha raggiunto. «Sogno sempre di ripartire da zero, ma nella realtà non l’ho mai potuto fare per i doveri verso figli e famiglia. Ho sempre sognato di vivere la vita di un uomo che atterra in un posto di cui non sa nulla e che impara a conoscere fino a trovare una stabilità. Ma non una vita normale». Non lo ha raggiunto ma lo ha pensato. «Se non avessi fatto il cantautore avrei fatto un lavoro manuale. Il geometra? L’ho fatto ma non mi sporcavo fino




