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«Nella vigna serve un manager»

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Per Rodolfo Maralli la «crisi strutturale e sistemica dei consumi richiede una figura manageriale a tutto tondo». E si dice convinto che saranno i brand a fare la differenza

«I consumi mondiali diminuiscono da 15 o 20 anni. Non bastano più tradizione e territorio: servono visione, investimenti e capacità di interpretare il mercato». Rodolfo Maralli è il presidente di Banfi Srl e della Fondazione Banfi. Da 32 anni nell’azienda di Montalcino, il suo maestro è stato Ezio Rivella, l’enologo e manager che guidò a lungo Banfi. Maralli interverrà a «Manager in vigna: visioni oltre la crisi», domenica 27 a Palazzo Geremia, Trento. 

Presidente, che cosa significa oggi essere un «manager in vigna»? 
«Ezio Rivella ne è stato un antesignano: era un enologo ma portò in cantina anche il mercato e una visione imprenditoriale. Banfi è nata per essere grande e innovare, fu tra le prime aziende del settore a dotarsi di strutture dedicate al marketing e all’ospitalità. Oggi, soprattutto in una crisi sistemica, bisogna essere manager a tutto tondo». 
Non siamo davanti solo a una difficoltà di tipo congiunturale? 
«No, questa è una crisi strutturale e sistemica. I dazi hanno aggravato la situazione ma alla base c’è una lenta disaffezione: il Covid ha

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