di Francesco Verderami
Meloni pronta alle dimissioni se salta la legge elettorale
ROMA – «Abbiamo risparmiato tutto quello che altri hanno sperperato, ma il risultato ci viene negato da chi lavora contro l’Italia per colpire noi». I numeri in economia sono un’opinione, «se è vero che l’Istat in quattro anni ha sbagliato tutte le previsioni». Perciò Giorgia Meloni dà una valutazione politica del decimale che impedisce al Paese di uscire dalla procedura di infrazione in Europa. E questo costringerà l’esecutivo «ad un negoziato con Bruxelles per niente facile», sospira un autorevole ministro. Che vede pregiudicato il disegno di una finanziaria capace di offrire un boost al centrodestra nell’anno elettorale.
E mentre la premier si alimenta dei soliti sospetti, «che sono certificati dai fatti», nel governo sale un inaspettato coro di amarcord per Enrico Giovannini, sincero riformista che dell’Istat è stato presidente: la nostalgia struggente è per «una persona seria» che «non avrebbe fatto un simile scherzetto a un esecutivo di centrosinistra».
D’altronde che i numeri siano un’opinione lo testimoniò la carriera di quel dirigente famoso al dicastero dell’Economia per aver completamente sbagliato i costi del Superbonus ai tempi del gabinetto giallorosso di Giuseppe Conte e




