
Promessa a Georgetown, scelto dai Knicks al primo giro nel draft di LeBron, tradito dalla depressione che lo spingeva a mangiare. Tentò il suicidio, lo salvò la famiglia, sino alla morte per infarto a soli 43 anni
“Michael Damien Sweetney, metti giù quei biscotti!”. Negli States quando la mamma ti chiama con nome, middle name e cognome, vuol dire che è davvero arrabbiata. Al povero Mike capitava spesso di fare ammattire la madre perché il suo amore per il cibo era viscerale. Qualcosa che si sarebbe trascinato per tutta la sua – purtroppo breve – esistenza.




