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Istat conferma deficit 2025 al 3,1% del Pil: resta l’infrazione per l’Italia

di Mario Sensini e Redazione Economia

Pubblicati i i dati dell’Istat: il governo sperava in maggiori margini per la manovra

Il numeretto che avrebbe potuto cambiare la sorte della prossima Legge di Bilancio è stato svelato dall’Istat. Ma non cambia nulla: l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel
2025 a -3,1% (era -3,4% nel 2024) e quindi il deficit di bilancio è rimasto sopra la soglia del 3% del Prodotto interno lordo. In pratica l’Italia non esce dalla procedura Ue per il deficit eccessivo e non avrà più margini per la prossima manovra. 

La posta in palio (e i due miliardi che fanno la differenza)

La partita, che per il governo valeva molto, si è giocata sul filo dei centesimi, non dei decimali del rapporto deficit/Pil. Ad aprile l’Istat aveva calcolato un indebitamento netto del 3,07%, arrotondato al 3,1%. Per avere un risultato «inferiore al 3%», secondo le regole Ue, serve dunque almeno il 2,94%. La distanza tra la libertà di bilancio e un altro anno di ristrettezze è meno di due miliardi. Ad aprile il governo era sembrato fiducioso che la revisione dei dati in corso d’anno potesse portare al risultato sperato (anche

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