di Leonard Berberi
Almeno sei gli scali convolti, a partire da «JFK» e Newark. La Faa: «problemi alle frequenze» del controllo del traffico di Filadelfia. Cosa succede
Centinaia di voli cancellati o in forte ritardo in alcuni dei principali aeroporti di New York e della costa orientale statunitense per una serie di guasti alle apparecchiature utilizzate dai controllori di volo che hanno costretto le autorità al «ground stop», cioè alla messa a terra degli aerei.
È iniziato tutto con «problemi alle frequenze» del controllo del traffico di Filadelfia che hanno portato al blocco dei movimenti a Newark (uno degli scali di riferimento di New York), Filadelfia e Teterboro (riferimento per i jet privati dei miliardari di Manhattan).
Ma poco dopo il «ground stop» è stato imposto anche al «JFK», l’altro scalo di riferimento di New York, e quello cittadino, il LaGuardia. Mentre a Boston — stando alle informazioni fornite dalla Faa, l’ente federale dell’aviazione — il fermo si è reso necessario per l’eccessivo traffico da smaltire.
Ad avere problemi è il «Tracon», acronimo di Controllo radar di avvicinamento: si tratta di un sistema di controllo del traffico aereo che utilizza radar e radio per guidare gli aerei in avvicinamento e




