
Nelle palestre si caricano i bilancieri, si contano gli squat e i minuti sul tapis roulant, ma c’è un allenamento “segreto” che non fornisce foto da postare né carichi sollevati da esibire, eppure è quello che permette di fare bene e senza rischi tutto il resto: è la mobility. “Non è stretching, non è riscaldamento, non è quello da fare cinque minuti prima di andare via, ma è la capacità delle articolazioni di muoversi nella loro ampiezza naturale, con controllo e senza dolore. È il lavoro che nessuno vede, e pochi fanno, finché un ginocchio, una spalla o la schiena non iniziano a protestare” spiega il dottor Roaul Aiello, Medico dello Sport di MioDottore.




