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In palestra a 60 anni: le 3 regole del mental coach per battere la pigrizia

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Non è mai tardi per ricominciare. Il mondo del fitness, oggi, offre numerose attività che permettono di praticare un’attività sportiva a qualunque età. Lorenzo Micheli, longevity coach e mental coach, sottolinea che allenarsi a 60 anni non significa inseguire il corpo dei 20, ma proteggere quello che si potrà ancora fare a 80 anni

Con il passare degli anni tendiamo progressivamente a perdere massa muscolare, forza, equilibrio e capacità aerobica. “Questa riduzione – spiega l’esperto – oltre a influenzare l’aspetto fisico, può rendere più difficili azioni normali come salire le scale, portare le borse, alzarsi da una sedia o reagire rapidamente a una perdita di equilibrio. L’allenamento, se personalizzato e svolto con gradualità, aiuta a conservare forza, mobilità, autonomia e fiducia nel proprio corpo. Può inoltre sostenere il metabolismo, la salute cardiovascolare, il sonno e il benessere mentale. A 60 anni, quindi, allenarsi non è una punizione. E nemmeno una questione puramente estetica. È una forma di prevenzione e un investimento sulla propria libertà futura. Ma sapere che fa bene non basta. Bisogna riuscire a trasformare un’intenzione in un comportamento concreto”. Vediamo allora come, e perché, afferrare la voglia di iscriversi in palestra.

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